Vi faremo sapere: per la maggioranza non è necessario discutere in sede di consiglio comunale del futuro di piazza Pascoli e dell’area ex Fiat

Vi faremo sapere: per la maggioranza non è necessario discutere in sede di consiglio comunale del futuro di piazza Pascoli e dell’area ex Fiat

Lunedì 10 novembre si è tenuto il consiglio comunale per discutere due mozioni presentate congiuntamente da Progetto Comune e Fare Barga delle quali avevamo già dato notizia su queste pagine.

La prima mozione aveva come oggetto “Informativa e discussione sul futuro di Piazza Pascoli“; la seconda “Studio di fattibilita per l’acquisizione dell’ex area Lunatici per adibirla eventualmente ad area polifunzionale e parcheggi“.

Entrambi temi molto sentiti dalla popolazione, come dimostrato dal folto pubblico presente e come ben sa chiunque viva e ami Barga nei fatti e non soltanto a parole. Temi talmente sentiti da spingere i gruppi consiliari di Progetto Comune e Fare Barga, firmatari delle due mozioni, a richiedere per l’occasione un consiglio comunale aperto per permettere anche gli interventi dei cittadini. Proposta rifiutata dalla maggioranza.

La discussione si è protratta per un bel po’, nonostante i punti all’ordine del giorno fossero soltanto due, e di cose da raccontare ce ne sarebbero parecchie: dal colpo di scena del forfait all’ultimo minuto del presidente del consiglio comunale sostituito dalla capogruppo di Fare Barga Lucia Morelli (eletta a suo tempo vicepresidente del consiglio), alle consuete divergenze di vedute sul significato stesso di partecipazione democratica fra maggioranza e opposizione, passando per gli strascichi della serata del 24 agosto organizzata dai Custodi degli Alberi e del Suolo per parlare appunto di piazza Pascoli. Serata per la quale l’amministrazione comunale ha rivendicato una sua coorganizzazione, prontamente smentita dai custodi stessi.

Ci sarebbero molte cose da raccontare, dicevamo, ma per una volta lasciamo parlare soltanto il risultato: l’esito della votazione sulle due mozioni.

Riguardo alla prima, dove si chiedeva che il consiglio comunale fosse messo a conoscenza delle idee dell’amministrazione per il futuro di piazza Pascoli, ci è stato risposto che il progetto sarà presentato pubblicamente la mattina del 22 novembre, per cui cittadini e consiglieri possono soltanto attendere che si alzi il sipario nella data prevista dalla maggioranza. RIsultato: opposizioni favorevoli e maggioranza contraria all’unanimità alla mozione che chiedeva soltanto – lo ripetiamo per chiarezza – una condivisione in sede di consiglio comunale dei progetti per il futuro di piazza Pascoli.

Sorte analoga per la seconda mozione: la maggioranza ha detto che la questione dell’area ex Fiat è in cima ai suoi pensieri, ma non c’è alcun bisogno di impegnarsi a fare uno studio di fattibilità né tantomeno, anche in questo caso, di condividere questi pensieri con il consiglio comunale il quale – lo ricordiamo – è l’organo collegiale che rappresenta l’intera comunità e non soltanto chi ha vinto le ultime elezioni.

Ogni altro commento o dato di cronaca ci sembra sinceramente superfluo.

Cani in sequestro affidati alla sindaca: una questione da risolvere immediatamente

Cani in sequestro affidati alla sindaca: una questione da risolvere immediatamente

Nei giorni scorsi, il nostro capogruppo Francesco Feniello aveva sollevato sulla stampa locale la questione delle condizionI dei cani affidati mesi addietro in custodia giudiziaria alla sindaca Campani (Il Giornale di Barga – 24 Aprile 2025: “A Barga 40 cani cercano casa” ):


Il Giornale di Barga – 31 Ottobre 2025: “Progetto Comune: «Cani in sequestro affidati alla sindaca e  custoditi in condizioni pietose»”

«Alcuni mesi addietro i carabinieri forestali hanno eseguito nel territorio del comune di Barga un sequestro di circa 40 cani detenuti dal proprietario in condizioni non compatibili con la natura degli animali, in un recinto privato all’interno della tenuta del Ciocco. I cani in sequestro lasciati nel solito luogo di custodia e nelle medesime condizioni sono stati affidati in custodia giudiziaria alla sindaca Campani del comune di Barga.

I cani in sequestro lasciati nel solito luogo di custodia e nelle medesime condizioni sono stati affidati in custodia giudiziaria alla sindaca Campani del comune di Barga.

Ancora oggi si trovano nel recinto privo dei previsti requisiti ed in contrasto con quanto previsto dal regolamento comunale». (Il Giornale di Barga – 8 Febbraio 2023: “Regolamento comunale per la tutela degli animali. Ecco che cosa prevede”)


La replica della sindaca è stata immediata: Il Giornale di Barga – 31 ottobre 2025: “Cani in sequestro affidati alla sindaca. La prima cittadina fa il punto della situazione”

Così come la risposta del capogruppo Francesco Feniello il quale, oltre a ricostruire l’iter della vicenda, ripropone la sua soluzione già indicata in passato e rimasta inascoltata:

La sindaca racconta favole per nascondere la verità

Ricordo alla Sindaca che la problematica dei cani non è scoppiata ora ma diversi anni fa, nel suo primo mandato, probabilmente ha la memoria corta. All’epoca i cani erano meno, molto meno, e questo risulta dagli atti. Sono abituato a parlare con dati di fatto e documenti esistenti.

Come la sindaca ben sa, a causa di negligenze, omissioni ed altro, il numero dei cani è aumentato e, con il ricovero del proprietario, quello che era stato lasciato al destino è emerso cruentemente. La sindaca si è trovata quindi a gestire una situazione grave, ma creata da lei e da altri.

Come tutti sanno, la Forestale intervenne sul posto non su richiesta della sindaca, ma a seguito di segnalazione esterna. Dopo l’intervento della Forestale, la sindaca è stata costretta a fare quello che avrebbe dovuto fare anni addietro.

Mi riservo di mostrare pubblicamente le condizioni in cui si trovano detti cani, così i cittadini possono valutare con dati di fatto alla mano.

Sulla questione sono pronto ad affrontare un dibattito pubblico con la prima cittadina per far emergere quello che è stato fatto, quello che non è stato fatto e quello che bisogna fare.

La soluzione attuale è quella da me già proposta ovvero ignorata, ma che con forza ribadisco: affidare i cani in custodia giudiziaria a strutture autorizzate e idonee per il benessere degli animali.

Ringrazio i proprietari della tenuta il Ciocco che hanno elargito somme rilevanti per la gestione dei cani fino ad oggi, pur non essendo proprietari e/o detentori degli stessi.

Forse non ci siamo capiti, ma ripeto che i cani non possono stare pìù dove si trovano, altrimenti il numero continuerà a scendere anche a causa della loro morte.

A Barga, chi governa, non rispetta le persone, i morti e nemmeno i cani, quando proprio in questi giorni abbiamo sentito parlare di milioni di euro investiti per le opere pubbliche e zero euro investiti per il benessere degli animali.

Il capogruppo di Progetto Comune – Feniello Sindaco

Fare Barga e Progetto Comune: ciò che non trovate nei comunicati del Comune

Fare Barga e Progetto Comune: ciò che non trovate nei comunicati del Comune

In seguito al consiglio comunale del 29 ottobre, i gruppi consiliari Fare Barga e Progetto Comune prendono la parola per chiarire le loro posizioni (non menzionate nel comunicato diffuso il giorno successivo e ripreso dalla stampa locale) e per ribadire che la realtà dei fatti è purtroppo assai lontana, come del resto è sotto gli occhi di tutti, dai toni trionfalistici di quel comunicato.

Barga tra cantieri infiniti e nuovi rifiuti: la realtà dietro gli annunci

Mentre l’Amministrazione comunale continua a vantarsi di nuovi finanziamenti e mirabolanti progetti futuri, la realtà sotto gli occhi di tutti è ben diversa: cantieri fermi, ritardi su ritardi, costi che aumentano e cittadini stanchi di promesse mai mantenute.

Si parla di milioni di euro in arrivo, ma basterebbe guardarsi intorno per capire che il problema non sono i soldi, bensì l’incapacità di chi governa di portare a termine i lavori nei tempi e nei modi giusti.

Ecco la fotografia dei fatti: 

Palazzetto dello Sport di Barga: dieci anni di attesa, dieci anni di promesse. Oggi è ancora un cantiere fantasma, mentre i nostri ragazzi sono costretti a svolgere attività in strutture di fortuna. 

Ex palestra delle scuole elementari di Fornaci: la fine lavori era fissata per gennaio 2025, ma ormai nessuno crede più a quella data. I ritardi sono evidenti e i tempi continuano a slittare. 

Palazzo Giannetti: la fine dei lavori era prevista per febbraio 2025, ma ancora il palazzo è un cantiere aperto.  

Vecchio fabbricato di Ponte all’Ania: la conclusione era prevista per il 16 agosto 2024, ma ad agosto scorso è arrivata una nuova variante, altri 120 giorni di proroga e 122 mila euro di costi aggiuntivi

Ex cinema Risorgimento di Ponte all’Ania: lavori che dovevano terminare nell’agosto 2025. 

Rocca di Sommocolonia: lavori aperti dal 2019, un cantiere che si trascina da anni senza che nessuno sappia quando verrà finalmente completato.

A tutto questo si aggiunge la questione della zona del Chitarrino, dove sono in corso i lavori per la realizzazione di un centro sovracomunale di raccolta rifiuti. Un’opera che porterà nel nostro territorio i rifiuti di oltre venti comuni limitrofi, con il rischio concreto di un aumento delle tariffe e un impatto ambientale che non può essere ignorato. Ancora una volta, decisioni prese senza un reale confronto con la cittadinanza e senza una valutazione chiara delle conseguenze per la qualità della vita dei residenti.

Altro che “grandi risultati” e “nuove opere in arrivo”: a Barga non si riesce a chiudere nemmeno quelle iniziate. Ogni anno gli stessi annunci e le stesse promesse. Ma dietro la propaganda restano ritardi, varianti, proroghe e costi extra, che finiscono sulle spalle dei cittadini.

È ora di dire la verità: Barga è diventata il paese dei cantieri infiniti.

Un’Amministrazione lenta e autoreferenziale, più impegnata a scrivere comunicati trionfali che a consegnare opere finite e funzionanti.

I cittadini meritano serietà, trasparenza e risultati concreti, non passerelle e tagli di nastri virtuali.

Finché non si chiuderanno i cantieri aperti ogni nuovo annuncio sarà solo l’ennesima presa in giro.  

E cosa dire dei cimiteri comunali e dello stato in cui versano le strutture sportive? Tranquilli, va tutto bene… o almeno così dicono. 

Le opposizioni chiedono chiarimenti sui progetti decisi in giunta e sul ritardo dei cantieri; la cittadinanza vuol dire la sua su Piazza Pascoli: a breve due consigli comunali su questi temi

Le opposizioni chiedono chiarimenti sui progetti decisi in giunta e sul ritardo dei cantieri; la cittadinanza vuol dire la sua su Piazza Pascoli: a breve due consigli comunali su questi temi

Nei prossimi giorni il comune di Barga ospiterà due consigli a breve distanza l’uno dall’altro, incentrati soprattutto su mozioni e interpellanze presentate dai gruppi di opposizione.

Il 29 ottobre alle ore 21 l’ordine del giorno prevede;

  • una comunicazione sulle variazioni alle dotazioni di cassa effettuata dalla giunta a inizio ottobre;
  • la modifica/aggiornamento alla programmazione delle opere pubbliche dell’anno in corso;
  • il regolamento per la commissione pari opportunità del nostro comune (mai rinnovata nonostante fosse in scadenza con la fine del mandato scorso);
  • due mozioni presentate congiuntamente da Fare Barga e Progetto Comune per avere chiarimenti riguardo a:

    progetto di adeguamento del centro di raccolta del Chitarrino,
    ritardi nei cantieri di opere pubbliche a Barga;
  • una interpellanza presentata da Progetto Comune relativa allo stato dei lavori per il nuovo centro per l’impiego a Fornaci di Barga, lavori che dovranno essere collaudati entro la fine di febbraio 2026 pena la revoca del finanziamento.

Il 10 novembre, sempre alle ore 21, verranno invece discusse altre due mozioni presentate congiuntamente da Fare Barga e Progetto Comune:

  • informativa e discussione sul futuro di Piazza Pascoli;
  • studio di fattibilità per l’acquisizione dell’area ex Lunatici.

Di Piazza Pascoli in realtà si parlerà anche nel consiglio comunale del 29 ottobre, visto che fra la variazioni previste sono comprese circa 30.000 da devolversi a spese di progettazione strettamente finalizzate alla realizzazione dell’investimento relativo all’intervento in conto capitale “Riqualificazione Piazza Pascoli in Barga”.

Il tema della piazza è molto sentito dai barghigiani, tanto è vero che in questi giorni un comitato ha presentato ufficialmente l’istanza per l’avvio dell’iter del referendum consultivo annunciato a settembre, con l’obiettivo di offrire ai cittadini la possibilità di esprimersi sul futuro de “Il Giardino”, luogo simbolico della storia e dell’identità barghigiana. (Il Giornale di Barga: “Piazza Pascoli, referendum. Presentata l’istanza in Comune”).

E in una certa misura è collegato al tema di Piazza Pascoli anche la richiesta di uno studio di fattibilità per l’acquisizione dell’area ex Lunatici, nell’ottica di una pianificazione più organica di tutta la zona “Giardino” alla luce delle esigenze di poter usufruire di nuovi spazi per il mercato, per gli eventi, per il verde pubblico e per lo svago e la socializzazione in genere, senza che l’uno escluda l’altro.

Auspichiamo perciò una nutrita partecipazione popolare ai due prossimi consigli comunali, perché la condivisione e la discussione pubblica di idee e progetti che riguardano la cittadinanza tutta è da sempre la base del nostro impegno politico.

A presto

Piazza Pascoli va riconsegnata alla comunità

Piazza Pascoli va riconsegnata alla comunità

L’Amministrazione guidata da Caterina Campani dimostra ancora una volta di brancolare nel buio in materia di lavori pubblici e di riorganizzazione urbana. L’assemblea pubblica convocata dai Custodi degli alberi e del suolo per discutere idee e progetti sul futuro di piazza Pascoli era sicuramente la sede più opportuna per illustrare alla cittadinanza le intenzioni dell’Amministrazione.

Al contrario e come da copione, gli esponenti della maggioranza intervenuti si sono limitati a nascondersi dietro i tecnicismi o a rassicurare i presenti con le solite dichiarazioni di rito alle quali ormai neppure loro credono più, infine addossando ad altri le cause che hanno portato allo stato attuale della piazza.

Volevamo solo ricordare agli amministratori colpiti da amnesia che le uniche responsabilità dello stato indecoroso di quella che dovrebbe essere la piazza principale di Barga sono da imputarsi alle varie ma identiche giunte di centrosinistra che si sono susseguite negli ultimi anni.

Correva l’anno 2015 quando amministratori che ancora seggono in giunta finivano di distruggere l’allora “Giardino” di Barga, una storia poi proseguita con il taglio dei cedri storici (abbattuti contro le evidenze scientifiche che prescrivevano semmai gli interventi e i trattamenti che avrebbero dovuto essere predisposti preventivamente) e conclusasi con lo stato attuale della piazza, indefinito e degradato, forse il peggior biglietto da visita mai esibito per accogliere i turisti che affollano l’estate barghigiana.

Se il problema sono i parcheggi non si può sacrificare piazza Pascoli per farla diventare una volta alla settimana una zona mercatale, deve bensì ritornare ad essere un giardino e avere una parte riservata agli eventi perché la piazza si vive tutto l’anno e non un solo giorno a settimana.

Il mercato può continuare ad essere allestito in piazza Matteotti e le problematiche dei parcheggi possono essere risolte acquisendo il terreno identificato al catasto nel foglio 37 particella 14/15 già adibito a parcheggio a servizio di un’ex attività commerciale e che con lavori minimali potrebbe essere utilizzato sin da subito.

Con questa soluzione Piazza Pascoli tornerebbe ad essere un punto accogliente dove socializzare, riposarsi e giocare tutto l’anno mentre il mercato, una volta a settimana, occuperà piazza Matteotti mentre la nuova area risolverà i problemi relativi ai parcheggi anche in occasione di eventi straordinari.

Chiediamo che l’Amministrazione si impegni in un vero processo partecipativo e orizzontale volto a definire le soluzioni migliori per rigenerare piazza Pascoli prediligendo un’opzione che soddisfi le esigenze, le abitudini, la quotidianità dei cittadini e delle cittadine di Barga, avendo il coraggio di fare ammenda degli errori commessi, al fine di riconsegnare finalmente alla città una piazza che prima di tutto sia pensata per la vita comunitaria e non per i famigerati “eventi” coi quali gli attuali amministratori ormai giustificano la ripetizione di errori madornali nel settore dei lavori pubblici.

Lavori pubblici a Barga: un vero disastro

Lavori pubblici a Barga: un vero disastro

  • PALAZZETTO DELLO SPORT: lavori fermi; scadenze non rispettate e un nuovo accordo transattivo per altri 600 mila euro; sottoscritto o non sottoscritto?
  • LAVORI A PONTE ALL’ANIA PER LA REALIZZAZIONE DI ALLOGGI DI EDILIZIA SOCIALE: cantiere fermo da oltre un anno; cosa succede?
  • TORRE DI SOMMOCOLONIA: la soprintendenza sanziona il comune dopo aver fermato i lavori per anni; i lavori non sono ancora terminati e quelli eseguiti sono da rifare; cosa dice la sindaca?

Siamo costretti nostro malgrado a parlare ancora dei lavori pubblici ed in particolare del palazzetto o, meglio, dell’ecomostro.

I lavori al futuro palazzetto, un blocco di cemento alto 13 metri in mezzo a una zona residenziale e al momento privo di idonei parcheggi dedicati, non finiscono mai.

Anche gli altri lavori sopra citati sono fermi. Responsabilità dell’amministrazione? Dei tecnici comunali? Delle ditte esecutrici delle opere? Del direttore dei lavori e del progettista? Di chi? Ci risponda, sindaca: è giunto il momento di dire come stanno le cose.

Incompetenza? Poca professionalità? Inerzia? Irresponsabilità? Negligenza? Errori voluti e non voluti? Promesse fatte e non fatte? Diteci voi cosa è successo e cosa sta succedendo.

Non possiamo più aspettare: ora basta! Troppi soldi pubblici spesi senza avere servizi. Opposizioni non coinvolte e poca trasparenza. Dove sono gli organi di vigilanza?

Riusciremo a portare a termine dette opere? Opere la cui realizzazione ha accumulato enormi ritardi, sintomo di una gestione poco attenta degli interventi e politici assenti, non in grado di far rispettare le norme contrattuali.

L’area di cantiere del palazzetto in totale stato di abbandono e operai comunali che vengono mandati all’interno del cantiere, nell’immobile in costruzione, per pulire le tribune con l’idropulitrice. È regolare, sindaca?

Oltre ai soldi investiti con le imprese affidatarie dei lavori, ulteriori danni per le casse comunali: operai comunali che potrebbero fare altro vengono impiegati in un cantiere pubblico, forse senza un piano di sicurezza aggiornato. Cosa ci dice la sindaca?

A breve valuteremo insieme all’altro gruppo consiliare di minoranza la possibilità di convocare un consiglio Comunale urgente per chiedere la ripresa dei lavori, le dimissioni della sindaca e dell’assessore Bonini e la segnalazione agli organi di vigilanza sui lavori pubblici.

Basta con questi ritardi.

La parola d’ordine è “lavorare, lavorare, lavorare e lavorare”.

Francesco Feniello
Capogruppo Progetto Comune

Palazzetto dello sport: lavori fermi, scadenze non rispettate e un nuovo accordo transattivo per altri 600 mila euro. Progetto Comune presenta una mozione per sollecitare la ripresa dei lavori

Palazzetto dello sport: lavori fermi, scadenze non rispettate e un nuovo accordo transattivo per altri 600 mila euro. Progetto Comune presenta una mozione per sollecitare la ripresa dei lavori

Siamo costretti nostro malgrado a parlare ancora del palazzetto dello sport di Barga, o meglio dell‘ecomostro.

I lavori al futuro palazzetto, un blocco di cemento alto 13 metri in mezzo ad una zona residenziale, al momento privo di idonei parcheggi dedicati, non finiscono mai.

Il gruppo consiliare Progetto Comune “Feniello Sindaco” ha presentato quindi una nuova mozione per sollecitare la ripresa dei lavori, fermi ormai da tempo.

A metà marzo 2025 l’amministrazione ha sottoscritto un nuovo accordo transattivo con la ditta appaltatrice per concludere i lavori, accordo per il quale sono stati spesi ulteriori 600 mila euro.

Già negli anni precedenti abbiamo assistito a un balletto infinito tra impresa appaltatrice e comune, caratterizzato da termini non rispettati. Cosa succederà questa volta?

Riusciremo a portare a termine l’opera prima della fine dell’anno 2025? Un’opera la cui realizzazione ha accumulato enormi ritardi, sintomo di una gestione poco attenta dell’intervento.

Ritardi prima giustificati con problemi strutturali dell’esistente non previsti e non prevedibili, poi a causa del Covid, poi del caldo… ed ora?

All’epoca della presentazione del progetto, il ministro Lotti e l’allora sindaco Bonini asserivano che l’intervento sarebbe terminato entro la fine del 2018. Questo non è avvenuto e non avverrà neanche entro la fine del 2025.

Ad oggi abbiamo accumulato un ritardo di 8 (otto) anni. I nostri ragazzi, alunni della scuola primaria, dal 2015 sono senza una palestra e nel corso di questi anni i residenti hanno sopportato e stanno sopportando i disagi che una simile opera arreca al vicinato.

Nel tempo l’area di cantiere si è trasformata in un vero e proprio campo di battaglia; qualche ditta è “deceduta” (fallita) lungo il cammino, qualcuna ha lasciato e qualcun’altra ha sospeso. Ora i lavori sono di nuovo fermi. Quella del palazzetto è insomma una vera odissea.

Nel frattempo, l’amministrazione programma nuovi lavori e non si impegna per concludere gli interventi ancora aperti. Il Palazzetto dovrebbe invece essere la priorità numero uno, il punto di partenza e di arrivo, la rinascita o la morte, una morte annunciata che può e deve essere evitata.

Basta con i ritardi, previsti o non previsti, che hanno causato la lievitazione dei costi. Da un costo inizialmente previsto di 1 milione e 200 mila euro, siamo infatti arrivati a una spesa di oltre 3 milioni e mezzo di euro.

Nei giorni scorsi si sono visti gli operai Comunali sul cantiere per svuotare l’acqua accumulatasi all’interno fino a formare una vera piscina comunale coperta. Anche questi lavori hanno un costo e un dispendio di energie e uomini che avrebbero potuto essere impiegati altrove.

Basta con questi ritardi.

La parola d’ordine è “lavorare, lavorare, lavorare e lavorare”.

Francesco Feniello
Capogruppo Progetto Comune


Riferimenti


La mozione presentata da Progetto Comune in data 7 marzo 2025

ALLA CORTESE ATTENZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI BARGA
ALLA CORTESE ATTENZIONE DEL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI BARGA
ALLA CORTESE ATTENZIONE DEL SIG. SEGRETARIO GENERALE DEL COMUNE DI BARGA
ALLA CORTESE ATTENZIONE DEI CONSIGLIERI COMUNALI

MOZIONE

OGGETTO: situazione attuale dei lavori di costruzione del nuovo palazzetto dello Sport di Barga.

I Consiglieri del Gruppo Consiliare “Lista Civica Progetto Comune Feniello Sindaco”

premesso che:

  • da anni i ragazzi della scuola primaria di primo grado sono privi di palestra;
  • i lavori di costruzione del nuovo palazzetto dello sport ad oggi hanno subito enormi ritardi e i costi di costruzione sono lievitati enormemente a causa di questo;
  • ad oggi i lavori non risultano ultimati e attualmente il cantiere è  nuovamente fermo;
  • tale situazione era già stata segnalata da questo Gruppo anni addietro;
  • i residenti della zona non sopportano più tale situazione di abbandono ed a volte degrado dovuto alla mancata sistemazione dell’area di cantiere;
  • tale situazione non è più tollerabile –
  • il Sindaco aveva promesso che i lavori sarebbero iniziati dopo Natale cosa non avvenuta

CHIEDONO

  1. che il Sindaco e l’Assessore competente si impegnino ad adottare i provvedimenti per la  ripresa dei lavori e l’ultimazione degli stessi in tempi accettabili e previsti dalle norme contrattuali anche mediante sollecitazioni al RUP ed all’impresa  appaltatrice;
  2. che il Sindaco e l’Assessore competente riferiscano al consiglio i motivi di tali ritardi illustrando con una relazione in merito lo stato dell’arte dall’inizio dei lavori fino alla situazione odierna;
  3. i  tempi previsti per l’ultimazione dei lavori;
  4. di conoscere l’ammontare dei fondi a disposizione utilizzati e quelli ancora da utilizzare.

Con stima,

I Consiglieri del Gruppo Consiliare “Lista Civica Progetto Comune Feniello Sindaco”
Feniello Francesco, Salvoni Andrea

Per il Gruppo
Il Capogruppo Francesco Feniello

Variazioni di bilancio, asilo nido e palasport: il consiglio comunale del 12 novembre

Variazioni di bilancio, asilo nido e palasport: il consiglio comunale del 12 novembre

il consiglio comunale del 12 novembre 2024 si è aperto con la votazione relativa ad alcune variazioni al bilancio di previsione proposte dell’assessora Balducci (punti 1 e 2 all’ordine del giorno).

Il punto 1 ha riguardato soprattutto le spese per il taglio della vegetazione. La consigliera Carli di FareBarga ha chiesto un chiarimento riguardo alla programmazione, mentre il capogruppo di Progetto Comune Francesco Feniello ha espresso parere positivo soprattutto riguardo alla pulizia delle zanelle. Il punto è stato approvato all’unanimità.

Più controverso il dibattito sulle variazioni di bilancio al punto 2: la capogruppo Morelli per FareBarga ha chiesto chiarimenti sull’anticipo di tesoreria e ancora sulla programmazione, mentre il capogruppo di maggioranza Lunardi si è rammaricato dei tagli dei contributi agli enti locali operati dal governo. Il consigliere Salvoni di Progetto Comune ha preso la parola per dire che purtroppo, negli ultimi anni, i tagli sono stati operati da governi di ogni colore, al che Lunardi ha risposto che la maggioranza consiliare non è espressione di nessun partito ma dei cittadini che l’hanno votata, per cui si sente pienamente in diritto di ribadire la propria contrarietà al governo. Salvoni ha replicato che è giusto esprimere dissenso quando viene colpita la spesa sociale, ma è strano riscoprirsi difensori della spesa sociale soltanto quando al governo ci sono gli altri. Il punto 2 è stato comunque approvato con i voti favorevoli di maggioranza e FareBarga e l’astensione di Progetto Comune per alcuni dubbi sulle spese preventivate.

Il terzo punto all’ordine del giorno era relativo a una interpellanza presentata dal gruppo consiliare Fare Barga con oggetto la chiusura della sede distaccata di Fornaci di Barga dell’ufficio di anagrafe e stato civile e la riduzione dell’orario di apertura dello stesso ufficio nella sede di Barga.

Balducci ha fatto pervenire una risposta scritta, comunicata anche a stampa e responsabili dei siti istituzionali, evidenziando la difficoltà temporanea: i dipendenti in forza all’ufficio sono nel complesso quattro, di cui due al momento non in servizio e un terzo nella necessità di usufruire di permessi. Dovendo bilanciare le attività di back office (compiti interni all’ufficio) e front office (servizi al pubblico), l’amministrazione ha deciso di chiudere lo sportello di Fornaci e ridurre l’orario di apertura di quello di Barga.

Il gruppo di Fare Barga si è dichiarato non soddisfatto della risposta all’interpellanza: chiudendo gli uffici si lede un diritto dei cittadini e viene meno la credibilità istituzionale. Un’altra soluzione è doverosa e la responsabilità di trovarla spetta all’attuale maggioranza.

Il punto 4 all’ordine del giorno riguardava invece la mozione congiunta presentata dai gruppi di Progetto Comune e Fare Barga della quale abbiamo già parlato su queste pagine e relativa alla richiesta di caratterizzazione del suolo dell’area dove dovrà sorgere il nuovo asilo nido.

Il capogruppo di maggioranza Lunardi ha annunciato il voto contrario perché – a loro parere – non ci sono evidenze che confermino le preoccupazioni contenute nella mozione. Sul ripetitore Arpat sono già stati fatti rilievi in passato e i livelli sono risultati inferiori alla soglia di attenzione. Sul tema del consumo di suolo, inoltre, maggioranza e opposizione sono su posizioni diverse, come già emerso nelle discussioni precedenti. L’attenzione nei confronti dei possibili rischi per la salute è comunque condivisa, per cui la maggioranza non approva la mozione presentata da Progetto Comune e FareBarga, ma presenta un proprio ordine del giorno sulla caratterizzazione del suolo per l’area in questione.

Nel suo intervento successivo, il consigliere Salvoni di Progetto Comune si è rammaricato della scelta della maggioranza: in questo modo, si è persa l’occasione per fare un passo avanti sul rapporto fra maggioranza e opposizione, dimostrando alla cittadinanza unità su un tema condiviso, tanto più che alla fine la soluzione scelta da entrambi è stata quella di procedere verso la caratterizzazione del suolo.

La sindaca Campani ha risposto che non ritrovandosi nelle premesse della mozione, la maggioranza ha deciso di esprimere voto contrario e presentare un proprio documento che comunque va verso la caratterizzazione del suolo. La consigliera Carli di Fare Barga ha chiesto se la caratterizzazione fosse stata comunque prevista indipendentemente dalla mozione delle minoranze; la sindaca ha risposto che non era prevista, ma a questo punto verrà fatta.

Il presidente del consiglio comunale Giovannetti ha cercato di fugare le preoccupazioni ricordando che l’area è comunque il polmone verde di Barga e che “c’è stato seminato il grano fino all’altro giorno”.

Il consigliere Salvoni ha quindi ribadito che il tema portato era quello della caratterizzazione del suolo e che su questo si sarebbe potuto trovare una convergenza, visto anche l’esito della discussione. Convergenza che però non è stata trovata per volontà della maggioranza che ha preferito fare da sola.

Il capogruppo di Progetto Comune Feniello ha poi preso la parola per chiarire che le preoccupazioni riguardo all’area non riguardano soltanto l’inquinamento elettromagnetico o i rifiuti scaricati negli anni in Val di Lago, ma anche il deposito di materiali pericolosi nel terreno. Si è detto alla fine contento che la caratterizzazione venga fatta, ma l’obiettivo primario di Progetto Comune rimane quello del minor consumo di suolo, magari recuperando quello che abbiamo. Per cui, pur soddisfatto perché alla fine la maggioranza ha deciso di procedere alla caratterizzazione, ha ribadito la contrarietà a costruire in quella zona.

Il capogruppo di ViviAmo Barga Lunardi ha infine ricordato che le posizioni divergenti sull’argomento ormai sono note, su questo come su altri temi, alludendo però al fatto che la minoranza non era così contraria al consumo di nuovo suolo quando si è trattato di discutere la costruzione del palazzetto del sport.

Il capogruppo di Progetto Comune Feniello ha risposto che non era ancora in consiglio comunale quando è stata approvata la costruzione del palazzetto e che la sua posizione è stata chiara anche in campagna elettorale: per come stanno le cose al momento, la costruzione del palazzetto va ultimata quanto prima per non arrecare altri danni alla collettività; il giudizio sul progetto e sulla costruzione di un’opera di quel tipo in quella zona rimane fortemente negativo.

La discussione delle mozione si è chiusa così con il voto contrario della maggioranza che ha presentato un suo ordine del giorno per la caratterizzazione del suolo.

Proprio il palazzetto dello sport è stato l’oggetto del quinto punto all’ordine del giorno, sulla spinta di una mozione di Progetto Comune che chiedeva informazioni e chiarimenti sullo stato attuale dei lavori.

La mozione è stata illustrata dal consigliere Salvoni: i ragazzi della primaria sono privi di palestra da quasi dieci anni, i lavori non sono ultimati, il cantiere è fermo e i residenti non sopportano più la situazione di degrado. Chiedono che riprendano i lavori, vogliono sapere lo stato degli stessi e i tempi previsti per la loro conclusione. L’ordine del giorno collegato alla mozione chiede appunto che la sindaca si impegni a far riaprire il cantiere.

Campani ha ripercorso il tormentato iter dall’anno 2013 (primo progetto presentato), alla chiusura decisa nel 2015 fino alla variazioni contrattuali del 2023. Allo stato attuale, il consorzio Ciro Minotti ha confermato l’intenzione di concludere e al momento sono in corso le pratiche amministrative. A dicembre dovrebbero riprendere i lavori

Anche in questo caso, la maggioranza ha annunciato voto contrario alla mozione di Progetto Comune e presentato un proprio ordine del giorno, impegnandosi a restituire il palazzetto alle scuole entro l’estate del 2025.

La capogruppo di FareBarga Morelli ha quindi chiesto la parola per dire che la relazione della sindaca parla da sola: dieci anni per non avere ancora il lavoro completato è fuori da ogni logica. Evidentemente, sono stato sottovalutati troppi aspetti. C’è una disconnessione dal progetto originario alla situazione attuale, per cui FareBarga ha fatto richiesta di accesso agli atti per studiare meglio la situazione, fermo restando che la struttura sarà già vecchia quando sarà finita.

Il capogruppo di Progetto Comune Feniello è invece intervenuto per ribadire la posizione sua e del suo gruppo: sono stati fatti degli errori già in sede di valutazione del progetto. La giustificazione dell’innalzamento dei costi in seguito al Covid non regge perché nel 2020 i lavori dovevano essere già completati. Il progetto partito nel 2015 come riqualificazione della palestra delle elementari è costato più di 3 milioni di euro e ha privato i nostri ragazzi della palestra per dieci anni. Inoltre, essendo aumentati i volumi nel tempo, non si può più parlare di riqualificazione: questa è nuova costruzione. Una costruzione che andrebbe demolita, ma ormai non è più possibile, per cui c’è da augurarsi che venga almeno ultimata quanto prima. E a questo proposito: il cronoprogramma dei lavori è mai stato rispettato? Al momento sono fermi: è sicuramente vero quanto dice la sindaca che le pratiche amministrative vanno avanti, ma il cantiere rimane fermo. E nel frattempo i prezzi dei materiali sono nuovamente aumentati: è possibile riprendere i lavori o è necessario un nuovo appalto?

Comunque sia, al termine della discussione il risultato della votazione è stato quello preannunciato e la mozione è stata respinta: voti favorevoli di Progetto Comune e Fare Barga; voto contrario della maggioranza che ha presentato un suo ordine del giorno, poi approvato.

La seduta si è chiusa come al solito con le comunicazioni del sindaco e della giunta: Campani ha informato del suo recente viaggio a Chicago in compagnia del presidente del consiglio comunale Gabriele Giovannetti e don Giovanni Cartoni, mentre la consigliera Andreotti ha ricordato che dal 18 novembre è attivo anche per la nostra zona il numero telefonico unico 116117 per le cure non urgenti e per il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica).

Progetto Comune e #FareBarga presentano una mozione congiunta per richiedere accertamenti sull’area dove sorgerà la nuova cittadella scolastica

Progetto Comune e #FareBarga presentano una mozione congiunta per richiedere accertamenti sull’area dove sorgerà la nuova cittadella scolastica

Con la firma dei consiglieri comunali di Progetto Comune Francesco Feniello e Andrea Salvoni e delle consigliere Lucia Morelli e Serena Carli di #FareBarga, è stata presentata a sindaca e consiglio una mozione congiunta per accertare la salubrità dell’area dove, nelle intenzioni della maggioranza, sorgerà la nuova cittadella scolastica di cui si parla da quasi dieci anni, ultimamente integrata dal progetto di un nuovo asilo nido.

In pratica, si chiede che «vengano avviate le azioni necessarie per procedere, stante affidamento a ditta dedicata, alla caratterizzazione ambientale del sito sopra indicato con la possibilità di ricostruire eventuali fenomeni di contaminazione a carico delle matrici ambientali in modo da ottenere informazioni di base su cui prendere decisioni realizzabili e sostenibili per la messa in sicurezza e/o bonifica del sito stesso ai fini della tutela della salute pubblica ed in particolare dei bambini che verranno ospitati nella struttura.

Oltre alla questione relativa alla salute pubblica, viene inoltre richiamato «l’impatto significativo che potrà eventualmente avere la costruzione di una nuova cittadella scolastica sull’assetto urbanistico comunale, in virtù anche delle indicazioni per la redazione del Piano Operativo che sottolineano quanto già decritto dalla L.R. n.65/2014 che, all’art.1 comma 1, si adopera per garantire “lo sviluppo sostenibile delle attività rispetto alle trasformazioni territoriali da esse indotte anche evitando il nuovo consumo di suolo, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio territoriale inteso come bene comune e l’uguaglianza di diritti all’uso e al godimento del bene stesso, nel rispetto delle esigenze legate alla migliore qualità della vita delle generazioni presenti e future”,».

Di seguito, il testo integrale della mozione:


Barga, lì 14/10/2024

Alla cortese attenzione del Sindaco di Barga Caterina Campani
dei Consiglieri comunali e del Presidente del Consiglio Comunale

OGGETTO: Proposta di caratterizzazione ambientale del sito ove dovrà essere realizzato il nuovo asilo nido in Località Piangrande.

In considerazione della volontà, da parte della maggioranza, di costruire una nuova cittadella scolastica, di cui si parla da quasi dieci anni e, da ultimo, anche la volontà di realizzare il nuovo asilo nido per il quale è stato quantificato 1 milione e 100.000 €, 480.000 € provenienti dai fondi PNRR e 620.000 € con accensione di mutui, in fase di  progettazione,

In considerazione della particolarità del sito indicato, in località Piangrande, che si trova a breve distanza dal ripetitore telecom (inquinamento elettromagnetico), nelle vicinanze del rio Fontanamaggio o fosso di Val di lago ove per anni il comune di Barga ha scaricato rifiuti di ogni tipo e in una piana che potrebbe avere una matrice ambientale compromessa a causa del fattore accumulo degli inquinanti industriali che negli anni si sono depositati sul suolo,

In considerazione dell’impatto significativo che potrà eventualmente avere la costruzione di una nuova cittadella scolastica sull’assetto urbanistico comunale, in virtù anche delle indicazioni per la redazione del Piano Operativo che sottolineano quanto già decritto dalla L.R. n.65/2014 che, all’art.1 comma 1, si adopera per garantire “lo sviluppo sostenibile delle attività rispetto alle trasformazioni territoriali da esse indotte anche evitando il nuovo consumo di suolo, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio territoriale inteso come bene comune e l’uguaglianza di diritti all’uso e al godimento del bene stesso, nel rispetto delle esigenze legate alla migliore qualità della vita delle generazioni presenti e future”,

Premesso che:

•  tra gli obiettivi prioritari della Pubblica Amministrazione vi è la sicurezza degli edifici scolastici e delle relative aree di pertinenza, ovvero di tutte quelle strutture e luoghi in cui si svolgono le diverse attività della scuola

• è fondamentale fornire a studenti e insegnanti ambienti e luoghi sicuri per la salute ed efficienti per l’apprendimento e che l’attenzione alla salubrità dei luoghi è un aspetto fondamentale che deve sovrintendere alla costruzione di qualsiasi edificio scolastico,

 Visto che:

•  le verifiche tecniche richiedono lo svolgimento di indagini conoscitive, sia sulle strutture sia sui terreni e che prestazioni professionali specialistiche esprimono valutazioni quantitative e qualitative sui gradi di adeguatezza, anche dei luoghi, rispetto alle norme attuali,

• è importante analizzare i diversi fattori ambientali che potrebbero influenzare l’eventuale progettazione e costruzione

• abbiamo motivo di credere che i terreni in esame, dal punto di vista della matrice ambientale, potrebbero rappresentare rischi per la salute dei bambini ancora in tenere età ed in fase di crescita psicofisica;

Si chiede che il Sindaco, la Giunta ed il Presidente del Consiglio Comunale

si impegnino affinché

  • Vengano avviate le azioni necessarie per procedere, stante affidamento a ditta dedicata, alla caratterizzazione ambientale del sito sopra indicato con la possibilità di ricostruire eventuali fenomeni di contaminazione a carico delle matrici ambientali in modo da ottenere informazioni di base su cui prendere decisioni realizzabili e sostenibili per la messa in sicurezza e/o bonifica del sito stesso ai fini della tutela della salute pubblica ed in particolare dei bambini che verranno ospitati nella struttura.

I CONSIGLIERI DI PROGETTO COMUNE “ FENIELLO SINDACO”  E FARE BARGA “MORELLI SINDACO”
Francesco FENIELLO, Lucia MORELLI, Andrea SALVONI, Serena CARLI