I° Maggio Festa dei Lavoratori e delle Lavoratrici

I° Maggio Festa dei Lavoratori e delle Lavoratrici

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

– Articolo 1 della Costituzione Repubblicana

Oggi, I° maggio 2020, ricorre la Festa Internazionale dei Lavoratori. Una ricorrenza ancor più significativa e sulla quale riflettere nel delicato momento di grave crisi sanitaria e sociale che il nostro Paese e l’intero mondo stanno attraversando.

Nel primo articolo della Carta, i Padri Costituenti hanno voluto sancire in modo solenne e indelebile che la forma repubblicana del nostro Paese ha due fondamenti insostituibili: il lavoro e la sovranità popolare. Solo un lavoro dignitoso, sicuro, stabile permette infatti di esercitare i propri diritti politici e di rivendicare quelli sociali. Senza lavoro non c’è libertà e la prima delle libertà è quella dal bisogno.

Il lavoro è un diritto, non è una concessione; dovrebbe emancipare, non schiavizzare; dovrebbe essere strumento di espressione di sé, non di oppressione, sfruttamento o ricatto; il lavoro deve rispettare l’uomo e con esso la natura, affinché né l’uno né l’altra ne vengano distrutti, esauriti, depredati.

Il lavoro precario, a nero, “a tutele crescenti”, non rispetta la dignità dei lavoratori, molti dei quali, ancora oggi, qui in Italia, uno dei Paesi più industrializzati del mondo, sono costretti a lottare per veder riconosciute le garanzie minime di sicurezza sociale e materiale.

Ancora oggi, purtroppo, di lavoro si muore: ogni anno, solo in Italia, sono centinaia i lavoratori che muoiono a seguito di un infortunio sul lavoro.

Pertanto, in occasione di una festività così importante come la Festa dei Lavoratori, chiediamo all’Amministrazione Comunale di impegnarsi a realizzare a Fornaci di Barga un monumento per onorare degnamente la memoria dei caduti sul lavoro e per ricordare che il lavoro è strumento di vita, non di morte.

Buona festa del Lavoro a tutti coloro che un lavoro lo hanno, a tutti coloro che lottano per esso, per mantenerlo o per acquisirlo; che il lavoro possa essere strumento di vita e di libertà, per tutti e per tutte.