Cimitero di Loppia, degrado assoluto

Cimitero di Loppia, degrado assoluto

In merito alla replica dell’Amministrazione sulla stato dei locali del cimitero di Loppia in relazione alle nostre foto (articolo Locali degradati al cimitero di Loppia), una cosa è vera, e cioè che le “foto non siano rispondenti allo stato attuale dei locali”, infatti lo stato attuale è molto peggio rispetto a quello documentato dalle precedenti foto le quali mettono (giustamente) in cattiva luce l’Amministrazione Comunale, che per anni ha trascurato quei locali che ora si trovano nelle attuali condizioni di degrado. Non mettono in cattiva luce invece gli operai di KME, i quali sono stati costretti ad andare in quei locali.

Forse volutamente il Comune non riporta che a quel citato sopralluogo presso il cimitero di Loppia erano presenti anche il capogruppo di minoranza ed il Consigliere Salvoni, non invitati da alcuno e presenti sul posto per puro caso per constatare la situazione di fatto anche a seguito delle lamentele del Sindaco. Cosa abbiamo accertato può dirlo anche l’Assessore Onesti. I vetri rotti, ben rappresentati nelle precedenti foto, erano stati coperti di recente (forse dopo il nostro comunicato?) con fogli di policarbonato trasparente e sigillati con silicone. Lavoro fatto talmente velocemente che, in corso d’opera, non solo sono stati coperti i vetri rotti ma sono stati anche sigillati ermeticamente gli infissi esistenti (“infissi”, si fa per dire). Locali insalubri con tracce di infiltrazioni d’acqua e bisognevoli di tinteggiatura. Crolli di mezzane nella cappella del cimitero ecc. ecc. .

Nella circostanza, l’Assessore Onesti, si è fatto portare le chiavi del bagno per uso esclusivo del personale, poiché il cilindro era stato sostituito il giorno precedente, aprendo poi la porta per mostrare il locale ai presenti. Anche questo locale parlava da sé e non per colpa degli operai. Accanto, nei bagni pubblici, la tazza, risultava imbrattata da feci così come le piastrelle retrostanti. Non è comunque questo il problema, ma il fatto che quelle feci apparivano talmente essiccate e datate che, per non rovinare il “reperto archeologico”, abbiamo anche pensato di chiamare la sovrintendenza per stabilire se d’interesse storico.

Chi deve pulire questi locali? Quando sono stati puliti e sanificati questi locali e da chi? Certamente i locali in uso ai dipendenti KME erano tenuti in ordine ma la stanza, sigillata con silicone e policarbonato, priva di aria, era satura di esalazioni del carburante ivi presente negli attrezzi in uso agli operai KME.

Comunque, come abbiamo già fatto in precedenza, ringraziamo gli operai della KME per quello che fanno e la Società per averli messi a disposizione del Comune di Barga. Detti operai, come tutti, meritano una sistemazione più dignitosa e/o quantomeno più salubre. Anche in questo caso il comunicato ha avuto il suo effetto in quanto, gli intervenuti, hanno concordato che vanno apportate delle migliorie.

Come vede, Progetto Comune, come sempre, prima di segnalare qualche situazione di degrado o di pericolo, si accerta sempre della veridicità delle proprie affermazioni ma anche della documentazione che porta a sostegno non delle proprie tesi ma di constatazioni di dati di fatto e situazioni reali così come descritte. Forse sarebbe stato meglio non replicare, chiuderla lì ed informarsi che, a quel sopralluogo, erano presenti anche quelli di Progetto Comune. Certamente una presenza non voluta ma avvenuta per pura e semplice casualità o per “volere di ……”.

Come sempre, alleghiamo al presente comunicato le foto scattate dai consiglieri nella stessa mattinata del sopralluogo. Le foto parlano da sole.

Manutenzione Ordinaria, questa perenne sconosciuta.

Buon Lavoro.

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