Palazzetto dello sport, lavori fermi ed accordi non rispettati
Siamo costretti a parlare ancora del Palazzetto o meglio dell’ecomostro.
I lavori del palazzetto, un blocco di cemento alto 13 metri in mezzo ad una zona residenziale, al momento privo di idonei parcheggi dedicati, sono davvero infiniti. Anche questa volta nonostante l’accordo transattivo e l’integrazione di questo i lavori non sono terminati nei tempi previsti. La ditta non ha fornito le travi in legno per la copertura del tetto.
Accordi transattivi, integrazioni di questi ed Ora? Un balzello tra impresa appaltatrice e Comune e termini non rispettati. Ora cosa intende fare l’Amministrazione? Questa volta applicherà le penali previste o si arriverà ad ulteriori accordi? Come mai non possiamo agire con forza nei confronti dell’impresa inadempiente ? Cosa è successo tra Comune ed impresa appaltatrice e soprattutto cosa succederà? Riusciremo a portare a termine l’opera prima della fine della legislatura di questa Amministrazione?
Un’opera la cui realizzazione ha accumulato enormi ritardi significativi di una gestione poco attenta dell’intervento (ritardi prima giustificati da problemi strutturali dell’esistente non previsti e non prevedibili – poi dal Santo Covid – poi dal caldo ed ora? All’epoca della presentazione del progetto il Ministro Lotti e il Sindaco pro tempore asserivano che l’intervento sarebbe terminato entro la fine del 2018. Questo non e’ avvenuto e non avverrà neanche entro la fine del 2023.
Ad oggi abbiamo accumulato un ritardo di 5 (cinque) anni.
I nostri ragazzi, alunni della scuola primaria, da anni sono rimasti senza palestra ed i residenti nel corso di questi anni hanno sopportato e stanno sopportando i disagi che una simile opera arreca al vicinato. Nel tempo l’area di cantiere si è trasformata in un vero e proprio campo di battaglia; qualche ditta è “deceduta (fallita)” lungo il cammino, qualcuna ha lasciato e qualcun’altra ha sospeso. Ora i lavori sono di nuovo fermi . Palazzetto una vera odissea.
L’amministrazione programma nuovi lavori e non si impegna per concludere gli interventi ancora aperti. Se l’opera non verrà ultimata, in tempi brevi , rischiamo anche di perdere il finanziamento ed il comune di Barga rischia davvero tanto. I prossimi amministratori a causa di questa eredità così pesante, probabilmente, non riusciranno nemmeno a garantire l’ordinaria manutenzione. Dobbiamo dirottare tutte le nostre risorse (umane e finanziarie) per portare a compimento l’opera “incompresa”.
Il Palazzetto è la priorità uno – è il punto di partenza e di arrivo – è la rinascita o la morte – certo una morte annunciata che può e deve essere evitata. Basta con questi ritardi previsti o non previsti. La parola d’ordine è “Lavorare -Lavorare- Lavorare e Lavorare”.
Il Capogruppo Francesco Feniello
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