Pirogassificatore: la serietà della politica

Pirogassificatore: la serietà della politica

Forse non tutti, certamente molti, si sono resi conto che, purtroppo, non è la logica, la tecnica, che non sono i dati -che pure parlano chiaro- né le situazioni evidenti, gravi e incontrovertibili, a determinare la nascita o meno dell’ecomostro a Fornaci di Barga: è la politica, anzi, una certa politica. La politica degli uomini e delle donne che ci amministrano utilizzando un potere decisionale forte come quello della maggioranza al Governo Regionale.

Come quello degli antichi Romani: pollice su si fa il pirogassificatore, pollice giù no.

Non occorrono profonde e serie considerazioni, che chiaramente non ci sono, basta il pollice e ogni gioco è fatto. Questo potere è talmente forte che può cambiare il significato delle parole, giustificare se non addirittura considerare pratica virtuosa ciò che sarebbe già assurdo e incomprensibile solo proporre.

Come l’avvio dell’intero programma KME, approvato e deliberato dalla Giunta Regionale ancor prima che ci fosse il progetto completo, quello del pirogassificatore e tutto il corrimi dietro dei rifiuti cartari eccetera. Un intero mondo di grandi affari che prende avvio da una delibera che si fonda su niente.

Poi ancora atti e documenti presentati dalla minoranza in Consiglio Regionale, approvati dal Consiglio stesso e regolarmente ignorati dalla Giunta del potere, come altri atti, documenti e espressioni della società civile: ignorati come se non esistessero. Ma già, questi ultimi avevano il pollice giù e non avevano alcun potere.

E ancora, in questi tempi in cui il progetto KME è in istruttoria regionale per la VIA, in proroga dei termini per le integrazioni richieste da ARPAT regionale a KME, non da quelli del pollice giù, su specifici e pesanti punti come l’inquinamento dei suoli, delle falde acquifere profonde e altre robette simpatiche, la Regione interviene con propri rappresentanti, sempre quelli come l’Assessore Marco Remaschi al convegno promosso, udite udite, da KME a Fornaci sul tema dell’economia circolare e affini, che in sintesi deve essere letta Pirogassificatore per correttezza anagrafica.

Quindi a Gallicano, incontro ristretto e mirato, questa volta promosso dal PD dove la KME era l’astro lucente per un futuro industriale radioso, tra sorrisi e apprezzamenti, ovviamente del solito Remaschi, rincarati e ancora più specificati dell’Assessore Regionale, udite udite udite, all’Ambiente Federica Fratoni. L’Assessora si è comunque resa disponibile ad un confronto sul tema, ma scusi Fratoni, non era magari il caso di farlo prima questo confronto? Non era il caso che si informasse per tempo sul progetto del pirogassificatore, per esempio prima di deliberare e prima di dire le inesattezze che ha detto, dimostrando di conoscere ben poco su questa materia, ivi compresa la miracolosa economia circolare, che per circolare circola molto, specie nelle stanze della Regione?

Per ultimo il Presidente della Regione Enrico Rossi che pare abbia detto in questi giorni che inizierà in autunno un insieme di azioni per contrastare i cambiamenti climatici a partire dalle riduzioni di gas in atmosfera. Ma? Presidente, faccia uno sforzo e cerchi di collegare le diverse cose, perché appartengono tutte allo stesso problema. Non ci possiamo permettere confusioni né dimenticanze. Ne va del futuro del nostro territorio e delle comunità che ci vivono e non solo di quelle.

Alzare il pollice è facile, recuperare i danni che ne deriverebbero sarebbe impossibile.

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