Sanita’ nella valle “massacrata da una politica poco attenta”

Sanita’ nella valle “massacrata da una politica poco attenta”

La Sanità a livello Nazionale, negli anni, ha subito tagli al personale e ai servizi. In piena emergenza pandemica solo grazie ai sacrifici del personale operante (medici-infermieri addetti ecc.) siamo riusciti con grosse difficoltà a garantire cure ai bisognosi.

Nella Valle del Serchio ed in Garfagnana, i due ospedali hanno sofferto di queste scelte scellerate della Politica Nazionale, Regionale e Locale nell’indifferenza dei nostri rappresentanti politici. Questi rappresentanti, nel corso di una cerimonia in Barga, tutti in pompa magna, hanno rilasciato dichiarazioni a vario titolo con momenti di commozione come si evince dal testo di un comunicato pubblicato sul giornale di Barga che di seguito si riporta:

“Una cerimonia di circa un’ora alla presenza delle massime autorità civili e militari, a cominciare dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, degli esponenti della dirigenza dell’ASL Toscana Nord Ovest rappresentati da Michela Maielli e dal direttore amministrativo Morelli; dalle istituzioni della provincia come il prefetto di Lucca Esposito e l’assessore regionale Baccelli, ha fatto da cornice allo speciale San Cristoforo d’Oro di quest’anno.

Nella circostanza la sindaca ha ribadito l’importanza dei piccoli presidi come quello della Valle del Serchio  che ha avuto un ruolo determinante anche per alleggerire il peso dagli ospedali covid.

Le ha fatto eco il presidente della Regione Toscana che a proposito degli ospedali della Toscana ha dichiarato  che mai più vuole  sentire parlare di razionalizzazione per gli ospedali toscani, che semmai i 45 ospedali presenti sono troppo pochi ; che c’è invece bisogno di sostenere il lavoro di queste realtà:

L’emergenza covid – ha detto – ha dimostrato l’importanza di quello che deve essere un rinnovato impegno di tutti noi in tal senso”.

Ebbene tutti hanno dichiarato di voler sostenere il lavoro di queste realtà che da loro stessi o dalle loro scelte politiche sono state, nel tempo, ridimensionate, massacrate ecc.

Ora per diversi giorni al mese il medico dell’automedica di Barga, nelle ore notturne non è più presente. A volte nelle ore diurne è assente perché impiegato in turni di reperibilità. La riabilitazione cardiologica a Barga non viene più praticata; le visite sportive presso l’ambulatorio di Barga vengono effettuate un giorno solo a settimana; il dh oncologico non esiste più; il reparto di medicina è al massimo della capienza con un carico di lavoro massacrante per gli operatori esistenti; la salute mentale è in sofferenza per mancanza di personale ed a breve gli ambulatori Ceser di Fornaci verranno spostati altrove.

Caro Presidente Giani, Caro Sindaco e politici tutti passate dalle parole ai fatti. Ora è il momento di agire e non di parlare.

Oltre un anno fa, nel corso di una seduta consiliare richiesta dalla minoranza in merito al programmato spostamento dell’auto medica da Barga a Castelnuovo, venne approvato all’unanimità un ordine del giorno con il quale il consiglio impegnava il Sindaco a richiedere la convocazione della conferenza dei Sindaci, a trasmettere l’ordine del giorno alla Regione e all’ASL competente. Cosa ha fatto il Sindaco? Nulla. Ha completamente disatteso il suo impegno assunto in Consiglio Comunale lasciando quell’ordine del giorno “ in un cassetto”. Non ci sono giustificazioni per tale comportamento. Il Sindaco non solo ha mancato di rispetto verso l’intero Consiglio Comunale (Maggioranza e Minoranza) ma ha mancato di rispetto nei confronti dell’intera Comunità che il consiglio rappresenta. Caro Sindaco suggeriamo di fare meno discorsi, meno selfie ma più fatti. A breve organizzeremo a Barga una manifestazione Pro-Ospedali – Cittadini tenetevi pronti. Cordiali Saluti. Gruppo Consiliare Progetto Comune Feniello Sindaco